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"Angels in America" di Tony Kushner
Forse il più grande pezzo teatrale degli ultimi vent'anni. Esilarante, leggero, surreale, poetico. Le ha tutte. I monologhi sulla solitudine della prima parte sono... perfetti. Andiamo, ovviamente, a vederlo a teatro.
"Fame" di Knut Hamsun
La fame spirituale di un perdigiorno. Un libro a tinte scure, un continuo "grido", una storia vecchia di cento anni e ultramoderna. Leggiamolo d'inverno per capirlo meglio.
"Le ore" di Michael Cunningham
Un grande autore americano. Dal libro anche il film.
"Fiesta", "Addio alle Armi", "Per chi suona la campana"
Tre grandi capolavori, uno più bello dell'altro. Quello che ho letto più di recente, "Per chi suona la campana", mi ha accompagnato durante tutta l'attraversata dal Chapas al Nicaragua.
Maxence Fermine
Un autore piacevole, poetico e semplice. Purtroppo è poco noto, ma non ha nulla da invidiare a Coelho. Si può partire con "Neve", poi "L'apicultore".
G. G. Lorca
Le "Poesie andaluse" mi hanno colpito molto. Le ho lette di recente, e di seguito ho preso tra le mani tutta l'opera di Lorca. Con tanta voglia di tornare in Andalusia...
"Monte Cinque" di P. Coelho
Profondo, con belle meditazioni sulla figura di Dio. Consigliato da una carissima amica.
G. Amado
Il più grande autore brasiliano. Realista, lirico. Personaggi incredibili.
"Memorie di Adriano" di M. Yourcenar
Una grandiosa opera, raffinata e piena di saggezza. Letta di recente, e di questo mi vergogno. Letta durante una breve vacanza in Abruzzo, davanti al camino.
Cesare Pavese
Non solo i suoi celebri romanzi, fra cui "La luna e i falò" è perfetto. Le poesie, nella raccolta "Lavorare stanca", rivelano una delle anime che sento più affini.
"I Canti" di Catullo
Le ho sentite nel cuore passeggiando per Pompei.
"I lirici greci" nella trad. di S. Quasimodo
Il mondo è proprio eterno e l'uomo è sempre lo stesso.
"I promessi sposi" di A. Manzoni
Idem. Un capolavoro assoluto che si ama quando non lo si deve più studiare.
"I malavoglia" di G. Verga
Questo lo hanno letto tutti. Per me è meraviglioso e ovviamente me ne sono innamorato quando non ero più obbligato a leggerlo.
"La Notte" di Elie Wiesel
Profonde riflessioni su Dio dopo l'esperienze nei Lager.
"Le Confessioni" di S. Agostino
Lo consiglio a tutte le persone che possono fare a meno di Dio.
"Il lupo della steppa" di H. Hesse
Mi ha fatto incontrare una delle persone più importanti del mondo...
"I sommersi e i salvati" di Primo Levi
Quando l'ho consigliato ai miei studenti all'Università, durante il giorno della memoria, non lo conosceva nessuno. Sigh sigh sob sob.
"Se questo è un uomo" di Primo Levi
Il libro che ho letto di più in assoluto. Da quando avevo 13 anni, almeno 15 volte.
"Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" di P. Coelho
Lo sto leggendo, otto anni dopo, in lingua originale: "Na margem do rio Piedra eu sentei e chorei".
"Il racconto dell'isola sconosciuta" di J. Saramago
"E l'isola sconosciuta prese la volta verso il mare, alla ricerca di se stessa".
"Le vene aperte dell'America Latina", di E. Galeano
L'ho letto nelle missioni di Ouro Preto, la zona delle antiche miniere d'oro. Apre gli occhi e la mente. E' la storia di 500 anni di saccheggio.
P. P. Shelley
Poeta inglese, amico di Byron. E' sepolto a Roma, nel cimitero protestante, sotto una marea di ciclamini. Sulla sua lapide: "Cor cordium". Il fuoco non consumò il suo cuore...
Nazim Hikmet
Liriche bellissime, ne riporterò alcune sul blog, visto che merita davvero di essere conosciuto.
M. Kundera
Una delle persone a me più care, ora in convento, mi regalò "L'insostenibile leggerezza dell'essere". Le parole corrono nei miei ricordi ben calde del sole equatoriale di Recife.
G.G. Marquez
Ho incontrato "Cent'anni di Solitudine" a San Paolo, nel 2003. Non è un libro, è un miracolo. Quest'estate, sempre a San Paolo, avevo "L'amore ai tempi del colera". L'ho dimenticato all'aeroporto di Amsterdam prima di finirlo! Devo riprenderlo fra le mani
Emily Dickinson
Ho letto la prima poesia a Parma, nel 1998; presi poi il testo con me in India e me lo lesse Padre Subash, in un ottimo inglese. Mi vedo ancora io e lui a camminare lungo i muretti a secco, mentre recita: "There is a solitude of space..."
Rabindranath Tagore
Me lo ha fatto conoscere un missionario indiano mentre ero a Calcutta. Lo leggevo seduto sul tetto della nostra missione. Vi consiglio di assaporare lentamente le sue parole... come un cioccolatino fondente.
Eugenio Montale
Lo leggo da quando avevo quindici anni. Consiglio, a chi ama la poesia, di andare alle Cinque Terre e leggere "Ossi di Seppia". Delicatissimi i testi dell'ultimo Montale, quelli dedicati alla sua donna.
Fernando Pessoa
Ho conosciuto la poesia di Pessoa in Portogallo, nel 2003. Ho cominciato ad amarla adesso. Alcune liriche sono davvero da leggere e rileggere.
Pablo Neruda
L'ho scoperto nel 2000, durante il primo viaggio (tre mesi) in Brasile. Avevo con me le sue poesie d'amore. Neruda è un mare infinito, non si arriva mai dall'altra parte.
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